in foto: Il Vesuvio nascosto dalla nebbia

Gocce di acqua o cristalli liquidi sospesi in aria che, a causa della rifrazione dei raggi solari, creano una patina bianca che limita la visibilità degli oggetti: questa è la nebbia. Questa mattina Napoli si è svegliata – ed è ancora sepolta – da una fitta coltre di nebbia che ha creato enormi disagi alla circolazione, ma ha anche suscitato lo stupore, la meraviglia e l'ironia dei partenopei, di certo poco abituati a questo tipo di manifestazione atmosferica, considerata appannaggio dei connazionali milanesi e del Nord Italia in generale.

Napoli sotto la nebbia: lo strano risveglio dei Napoletani.

La coltre bianca che ricopre la città ha suscitato un'ondata di stupore che, manco a dirlo, è corsa veloce sui social network, sui quali in molti hanno immortalato l'inusuale fenomeno atmosferico: si va dai classici scatti del Vesuvio "scomparso" nel Golfo, alla città ricoperta di bianco immortalata dalla collina del Vomero, fino ai grattacieli del Centro Direzionale dei quali solo gli ultimi piani spuntano dalla patina bianca formata dalla nebbia.

I disagi provocati dalla nebbia.

Oltre ai disagi legati alla viabilità ordinaria in città, dovuti alla scarsa visibilità che la nebbia ha comportato, a Napoli il fenomeno ha causato anche disservizi più seri. Dalle prime luci di questa mattina, all'aeroporto di Capodichino, sono stati infatti sospesi i decolli e gli atterraggi: moltissimi i passeggeri bloccati nello scalo partenopeo in attesa di potersi imbarcare. Tra questi tantissimi i tifosi partenopei che devono raggiungere Manchester, dove questa sera il Napoli è impegnato nella partita di Champions League contro il City di Pep Guardiola.