I pitbull, a guardia degli appartamenti, cominciano ad abbaiare appena i poliziotti varcano il cancello d’ingresso. Salita la prima rampa di scale, gli agenti trovano due stecche di fumo e un “pallino” di cocaina all’interno di un lumino sopra un altarino sacro, tra la statuetta di Padre Pio e l’immagine del Volto Santo. Comincia così in via del Cassano 63, poco prima di mezzogiorno, l’articolata operazione con le divise impegnate in controlli e sequestri nella zona di Secondigliano nota come Perrone.

«Sono cani di compagnia», forse ironico forse scusante, il commento sottovoce di chi sosta incuriosito fuori il caseggiato lungo il budello di basoli antichi che sfocia sul corso principale e dove si svolge il mercato giornaliero all’aperto. Soste brevi nell’ordinario viavai di massaie che fanno lo slalom tra le bancarelle. Perché si sa, ma non si parla. «Hanno trovato la roba?» il passaparola sussurrato dei “guaglioni” che guardano da una certa distanza. L’intera zona ai confini con piazza Capodichino, stretta tra il rione Berlingieri e la vicina Vanella Grassi, considerata calda dagli investigatori per la presenza di un gruppo criminale emergente composto da giovanissimi, viene passata al setaccio dai poliziotti del locale commissariato, in collaborazione con il Reparto Prevenzione Crimine Campania. L’ultima fotografia scattata dagli inquirenti tenta di mettere a fuoco i colori dei più recenti organigrammi, di definire le mille sfumature delle nuove leve che si fanno spazio nel vuoto lasciato da morti ed arresti nel vecchio establishment malavitoso della periferia nord. Accanto ai clan storici, ancora radicati sul territorio nonostante le decapitazioni, il quadro in chiaroscuro, perché in continua evoluzione, mostra ragazzini agguerriti che marcano il territorio seminando terrore e aggregati intorno ad un coetaneo leader e dai modi violenti.

L’intervento in via del Cassano termina con il rinvenimento di un giubbotto antiproiettile dentro una valigia in un anfratto sopra il tetto della palazzina. Gli agenti si spostano poi da via Cardinale Filomarino fino a via Giovanni Diacono, dove posizionano volanti per un posto di blocco nei pressi della piazza. Alla fine identificate 23 persone, effettuate 4 perquisizioni domiciliari, rinvenute 20 bustine di marijuana del peso totale di circa 13 grammi, 8 bustine di cocaina quasi di 2 grammi e 7 bustine di hashish di circa 48 grammi, controllate attività commerciali ed elevate contravvenzioni per un importo totale di oltre 5mila euro. Questo il risultato portato a casa dallo Stato nell’azione di prevenzione e contrasto di una criminalità che continuamente cambia pelle.