Si è fermato sul ponte della Tangenziale di Napoli, ha lasciato l'automobile, una Smart, parcheggiata a lato strada con le chiavi nel quadro, ha scavalcato e si è lanciato nel vuoto. Così un ragazzo, presumibilmente di 30-35 anni, è precipitatointorno alle 15.30 di oggi, sabato 18 maggio, dal viadotto che attraversa piazza Ottocalli, nel quartiere Arenaccia, nel centro di Napoli. Il ragazzo è caduto da un'altezza di circa 60 metri che non gli ha lasciato scampo. Secondo alcuni testimoni, presenti sul ponte a bordo di autovetture e comprensibilmente sconvolti per aver assistito al fatto, si sarebbe trattato di un gesto volontario, ovvero di un suicidio. Secondo testimonianze dirette il ragazzo ha accostato l'autovettura mentre stava percorrendo il viadotto della strada statale 162 dir del Centro Direzionale, ora ex SS 162 dir del Centro Direzionale , è uscito dall'abitacolo – è stato visto mentre si avvicinava al parapetto –  e si è lanciato nel vuoto, rovinando su via Abate Minichini, la strada che porta ai Ponti Rossi. Non sono note le cause del gesto, ci saranno evidentemente accertamenti della magistratura.

Il suicidio dal ponte della Tangenziale di Napoli /foto Fanpage.it
in foto: Il suicidio dal ponte della Tangenziale di Napoli /foto Fanpage.it

Suicidio dal ponte della tangenziale di Napoli

In seguito alla tragedia il traffico veicolare si è inevitabilmente bloccato lungo le strade che portano al viadotto ma anche in piazza Ottocalli, cruciale snodo fra l'Arenaccia, i Ponti Rossi e l'imbocco di Calata Capodichino. Molta gente si è fermata e si è affacciata sulle grate del viadotto della Tangenziale per capire cosa fosse accaduto. Sul posto le forze dell'ordine per i rilievi di rito. Intervenuti anche i sanitari per verificare le condizioni del giovane, ma hanno potuto solo constatarne il decesso. Si attende l'arrivo del magistrato.

Purtroppo nel corso degli anni a Napoli ci sono stati molti casi del genere, suicidi avvenuti sia dal ponte del Vallone San Rocco, zona Nord di Napoli, sia dal ponte di via Pietro Castellino: su quest'ultimo in particolare è stata ipotizzata più volte l'installazione di una sorta di rete di protezione.