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Depresso perché non trovava lavoro: questa la motivazione fornita dai genitori di un giovane aversano che si è tolto la vita domenica scorsa, gettandosi sotto un treno di passaggio nei pressi della stazione di Albanova, nel Casertano. Ci sono volute diverse ore per dare un nome al giovane: i genitori, con i quali viveva, non avevano più sue notizie da sabato scorso. Il corpo era stato ritrovato domenica mattina, quando il giovane, secondo quanto ricostruito dalla Polizia Ferroviaria, si sarebbe diretto verso la stazione sdraiandosi sui binari poco prima che sopraggiungesse un Intercity, che lo ha travolto e ucciso. Determinanti, per le indagini, le immagini delle telecamere di videosorveglianza e le dichiarazioni del macchinista del treno stesso. Sono stati i genitori a spiegare che il giovane fosse depresso perché non riusciva a trovare lavoro.

Il suicidio del giovane, residente nel territorio aversano, aveva gettato nel caos anche la linea ferroviaria Roma-Napoli via Formia per tutta la mattinata: Rete Ferroviaria Italiana aveva dovuto sospendere la circolazione ferroviaria dalle 11 per diverse ore, tra Aversa e Villa Literno. Vi erano state anche cancellazioni, limitazioni e deviazioni del percorso via Cassino, mentre erano stati attivati anche servizi sostitutivi fra Villa Literno e Napoli Centrale, per permettere all'Autorità Giudiziaria di eseguire i rilievi e gli accertamenti del caso. Solo dopo diverse ore la circolazione era tornata regolare lungo l'intera tratta tra Roma e Napoli via Formia.