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Avevano truccato 24 slot machine sparse in tutto l'hinterland napoletano per aggirare il fisco: due imprenditori sono stati arrestati e uno è stato sottoposto all'obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. È l'esito delle indagini della Guardia di Finanza, che ha smascherato un business da 1 milione di euro, di cui 150mila evasi allo Stato. I tre imprenditori si servivano di un software truccato per nascondere le giocate alla rete Aams ed evadere le imposte: il raggiro funzionava attraverso una scheda secondaria, grazie alla quale, i segnali provenienti dal video venivano "switchati" per non essere inviati e registrati dalla rete Aams.

La frode, secondo l'accusa, sarebbe stata interamente ideata e organizzata dai due imprenditori finiti ai domiciliari, i quali si affidavano poi al terzo imprenditore per l'installazione dei "doppioni" nelle slot. L'ordinanza di custodia cautelare nei loro confronti è stata emessa dal gip di Napoli, in seguito ad una indagine condotta dalla Procura che ha consentito di far luce – ha reso noto la Guardia di Finanza – su una "associazione per delinquere finalizzata al compimento di reati di frode informatica ai danni dello Stato".