video suggerito
video suggerito

Sotto la protezione dell’Unesco anche Capodimonte e Certosa di San Martino

Parco di Capodimonte e la Certosa di San Martino nella mappa dei siti di “Eccezionale valore mondiale”.
A cura di An. Mar.
24 CONDIVISIONI
Immagine

Il Parco di Capodimonte e la Certosa di San Martino diventano patrimonio Unesco. In occasione della 38° sessione che si è tenuta a Doha nel Qatar, il Comitato per il Patrimonio mondiale dell'Unesco, ha approvato la proposta del Comune di Napoli di individuare una zona di protezione del sito Unesco che interesserà anche Castel S. Elmo, la Certosa di S. Martino, Villa Floridiana e Parco, Villa Rosbery e Parco, Villa Comunale e Real Orto Botanico. Il Comitato ha quindi aggiornato la Dichiarazione di Eccezionale Valore Mondiale per il sito Centro storico di Napoli.
La zona di protezione del sito Unesco avrà la funzione di garantire la conservazione dell'integrità dell'area già protetta che sarà sottoposta allo stesso regime di tutela e monitoraggio del sito vero e proprio.

«La conferma da parte dell'Unesco del valore del centro storico di Napoli con l'allargamento del perimetro di protezione e l'inclusione di tutti gli edifici monumentali proposti dall'Amministrazione ci conforta nel grande impegno profuso sin dal nostro insediamento sulla riqualificazione del Centro storico» ha dichiarato l'assessore comunale alle Politiche Urbane, Carmine Piscopo. Ed ha aggiunto: «E si affianca all'impegno dei nostri uffici, con la collaborazione delle soprintendenze, della Regione e del Provveditorato alle opere pubbliche, nel portare a compimento la grande sfida dei 27 cantieri da chiudere entro il 2015, con i cento milioni di finanziamenti europei assegnati al Comune, per l'attività di riqualificazione e rifunzionalizzazione di strade e edifici monumentali del Centro storico».

Gli stessi interventi di restauro e riqualificazione interesseranno presto anche il Monastero di Santa Chiara, oggetto di una specifica ordinanza sindacale.
Spiega l’assessore Piscopo: "Subito verrà eseguita una messa in sicurezza della parte dell’edificio monumentale che necessita di interventi. Poi si decideranno quali lavori effettuare. Insomma è questione di giorni, se non addirittura di ore, per avviare gli interventi di recupero».

24 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views