Proseguono le indagini sulla spari contro l'abitazione di un contrabbandiere, avvenuta nella notte del 20 novembre nel Bronx di San Pietro a Patierno, nella zona nord di Napoli, al confine col quartiere Poggioreale. Poco prima dell'una erano stati esplosi almeno sei colpi, alcune delle pallottole si erano conficcate nelle tapparelle della cucina. La scena che si è presentata davanti agli investigatori era quella di un avvertimento e non di una stesa: i colpi erano stati esplosi tutti dallo stesso punto e verso lo stesso appartamento, in una delle palazzine popolari.

Indagini sul contrabbando di sigarette

La pista principale, al momento, porta al contrabbando di sigarette. Il presunto destinatario dell'avvertimento, Daniele Ruoppolo, si trova ai domiciliari come carcerazione preventiva, dopo essere stato arrestato a giugno durante un blitz contro due organizzazioni che importavano illegalmente sigarette e curavano tutte le parti del contrabbando, dal rifornimento dall'Est Europa alla distribuzione sulle bancarelle in strada. Due gruppi gestiti come una impresa, in grado di spostare enormi quantitativi di tabacchi e di rifornire capillarmente il territorio.

L'ipotesi del debito non pagato

L'uomo era stato indicato dagli inquirenti come vertice di una delle due organizzazioni di contrabbandieri, come uno dei "padroni", cioè quelli che si occupavano dell'importazione da Romania e Ungheria e rifornivano i grossisti italiani.Non si esclude che l'avvertimento possa essere legato a vicende personali, ma tra le ipotesi resta quella che dietro la sparatoria ci sarebbe una intimidazione per un debito non onorato, che potrebbe essere legato proprio al contrabbando di sigarette all'arresto.