Tre colpi di pistola, per punire la vittima di aver reagito alla rapina. Ma il rumore è stato sentito da una pattuglia dei carabinieri che era in pattugliamento poco distante: i militari si sono lanciati all'inseguimento e sono riusciti a bloccarli. In manette, con l'accusa di rapina, ricettazione, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco Gennaro Musto, di Marano, e Ferdinando Davide, di Scampia, arrestati ieri sera, 19 marzo. I due, in sella a uno scooter Honda Sh, aveva aggredito un imprenditore edile di 67 anni di Caserta. Lo avevano probabilmente seguito e lo hanno bloccato a San Prisco, in provincia di Caserta, mentre stava salendo sulla sua Bmw con la moglie.

Gli hanno puntato contro una pistola, gli hanno ordinato di consegnare l'orologio Audemar Piquet che aveva al polso e hanno aperto la portiera del veicolo. L'uomo ha opposto resistenza e uno dei rapinatori ha sparato. Un colpo in aria, uno verso il suolo, che è rimbalzato e ha colpito una Ford Fiesta parcheggiata lì vicino, la terza pallottola ha spaccato il deflettore posteriore della Bmw e si è conficcato nel sedile posteriore. Il rumore degli spari è stato sentito dai carabinieri di San Prisco, che si trovavano in perlustrazione. I due criminali hanno tentato di scappare ma sono stati bloccati dopo qualche chilometro. Sono stati sequestrati un casco, due scaldacollo e due paia di guanti. Lo scooter, anch'esso sequestrato, è risultato essere stato rubato pochi giorni fa, con denuncia presentata il 12 marzo ai carabinieri del Vomero.