Quest’anno andremo al mare – le rassicurazioni in tal senso sono arrivate anche dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte – ma indubbiamente le vacanze degli italiani ai tempi del Coronavirus saranno diverse rispetto al solito. La speranza è che con la fase 2 l’epidemia sarà sempre più sotto controllo, ma è indubbio che per molti mesi tutti dovranno rispettare delle regole, come ad esempio il distanziamento sociale. Insomma, difficilmente questa estate andremo al mare in spiagge affollate, tanto che gli stabilimenti balneari sono al lavoro per trovare il modo per accogliere in sicurezza gli italiani. E un aiuto potrebbe arrivare anche dalla tecnologia. Un’App nata per migliorare la vita di gestori di stabilimenti balneari, sindaci e bagnanti, è ormai pronta a salpare sul Litorale Domitio, a Caserta, alla conquista del Belpaese. Si chiama Skiply e si propone come una delle soluzioni più innovative per poter andare al mare quest’estate.

Skiply, dalla Campania con obiettivo Europa

Creata da Francesco Califano (head of Business development manager) di Giddy Up e da Vincenzo Striano (head of Technical development), Ceo di Shift-left, entrambi di Piana di Monte Verna (Caserta), Skiply è stata scelta in esclusiva dalla CNA Balneari Campania Nord e verrà adottata da tutti gli stabilimenti associati. Ma è una tecnologia e come tale non conosce confini territoriali, le richieste di adesione stanno infatti arrivando ai creatori – che come "obiettivo" pensano all'Europa – già da tutto il Paese. Skiply – il download, gratuito, è previsto dal 20 maggio ma tutte le informazioni sono già presenti sul sito www.skiply.it – permetterà ai bagnanti, da casa, di scegliere lo stabilimento o il parco acquatico preferito, prenotando già da casa lettini, sdraio, ombrelloni e anche, se lo si desidera, un caffè o un aperitivo. L’App aiuterà anche a eliminare le code in fila all’ingresso, alla cassa, al bar o al ristorante. “La piattaforma – così Vincenzo Santo della CNA Balneari – ci permetterà di osservare le restrizioni e le regole che l’emergenza sanitaria impone, ma anche di capire meglio i nostri ospiti e di offrire loro nuovi servizi”.

Anche le spiagge libere senza assembramenti grazie alla tecnologia

La forza di Skiply sarà anche quella di aiutare i sindaci a gestire le spiagge libere e le piscine comunali. Da un lato, infatti, il sistema consente di organizzare la balneazione regolando gli ingressi e filtrandoli per residenza, fasce orarie, età e, dall’altro, permetterà ai cittadini di evitare le file ai varchi, vigilati dalla polizia municipale, dalla protezione civile o da associazioni di volontariato. Sapere quante persone sono presenti, ogni giorno, in uno spazio pubblico permetterà di alleggerire il traffico, parcheggiare l’auto più facilmente, organizzare l’area con tutte le precauzioni, agevolare i controlli. Secondo i creatori di questa app la forza di Skiply è l’estrema versatilità. “Può adattarsi a ogni esigenza, fino a sembrare una App nativa, perché alla solidità tecnica unisce la capacità di imparare dall’esperienza dell’utente. Fornisce dati e report che permetteranno a sindaci e gestori, nel rispetto della privacy, di valutare la qualità dei servizi, le reazioni e la soddisfazione di chi ne usufruisce e i punti dove intervenire, in un processo di miglioramento continuo”, spiegano Califano e Striano.

Con Skiply bagnanti al mare in sicurezza e relax

L’App Skiply è compatibile con i sistemi operativi Google Android ed Apple iOS. Ha un’interfaccia molto semplice e intuitiva e un design che si adatta a qualsiasi dispositivo. Dopo aver effettuato l’accesso i bagnanti avranno a disposizione una lista di opzioni disponibili. Operata la scelta non dovranno far altro che raggiungere il luogo desiderato, mostrare la prenotazione sul telefonino ed entrare per godersi una giornata in sicurezza e relax.

L'idea nata prima del Coronavirus per assicurare maggiore relax ai bagnanti

Francesco Califano ha raccontato a Fanpage.it come è nata l'idea di Skiply, ancor prima dell'emergenza sanitaria che stiamo vivendo: "L'anno scorso, a settembre, ho trascorso una giornata in un grosso stabilimento balneare del Napoletano e mi sono reso conto di dover fare la fila per qualsiasi cosa, per entrare nel lido, per avere l'ombrellone, per ordinare qualcosa al bar, e poi allo stesso bancone. Così ho pensato di fare qualcosa per saltare la fila". Insomma, tutto è nato per "aiutare" il bagnante, per far sì che una giornata al mare diventasse davvero di relax. Ora ai tempi del Coronavirus quella maggiore tranquillità dovrà trasformarsi anche in maggiore sicurezza: "Il Covid ha spostato la lancetta dell'orologio 5 anni dopo", dice Califano, sicuro che la tecnologia ci sta già aiutando a risolvere molti problemi in questi mesi difficili.