È più che evidente un fatto: allo stadio san Paolo di Fuorigrotta, Napoli, rimesso a nuovo grazie ai soldi delle Universiadi 2019, ognuno fa quel che vuole nell'indifferenza generale. I controlli sono intensi per l'accesso alla struttura, ma una volta dentro, si salvi chi può. C'è quello che si siede in piedi sui sediolini, certo che nessuno glielo farà mai notare e c'è pure il tifoso che –  aggrappato a una sciarpa incredibilmente resistente, tipo liana di Tarzan e aiutato da complici  – risale il muro e guadagna un altro settore dell'impianto sportivo partenopeo. Obiettivo: saltellare da una zona all'altra e magari evitare i controlli interni.

La circostanza che peraltro non è affatto inusuale e, assicurano gli habituè, si vede ad ogni partita, è stata però stavolta immortalata da un video girato con lo smartphone e rilanciato da Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e Gianni Simioli, speaker radiofonico: "I soliti barbari camuffati da tifosi che fanno dello  stadio, in occasione della partita, il loro campo di battaglia – scrivono i due – . Lo stadio è uno dei luoghi preferiti dove esprimere tutta la loro inciviltà. Purtroppo il calcio non coinvolge solo gli appassionati ma raduna un gran numero di questi fenomeni dall’istinto animalesco capaci di ogni performance. Anche sugli spalti andrebbero intensificati i controlli, gli steward, quasi sempre ragazzi molto giovani, non possono garantire il corretto svolgimento delle cose. L’arrampicatore del video, agile nonostante la mole, sia identificato e raggiunto da Daspo. La prepotenza da delinquente va punita”.