"Sulla nuova stangata arrivata ai napoletani con la prima bolletta dell'acqua del 2019, il commissario Abc Sergio D'Angelo in questi giorni ha offerto giustificazioni che non convincono e, anzi, appaiono decisamente poco plausibili. Si vorrebbe infatti far credere alle famiglie napoletane che gli aumenti sono dovuti al fatto che la gestione delle fognature era in capo al comune fino al mese scorso promettendo riduzioni future della tariffa dopo il passaggio ad Abc anche di questo segmento del servizio idrico". A parlare è il presidente della commissione trasparenza del consiglio comunale, Domenico Palmieri.

Secondo Palmieri la giustificazione non corrisponde a verità: "D'Angelo infatti si limita a citare gli aumenti della tariffa per la fognatura approvati con le delibere 33/2018 e 39/2018 dall'Ato2, ma curiosamente – spiega- dimentica la delibera 34/2018 con la quale è stato disposto un incremento anche delle tariffe per la componente acquaua di tre-quattro centesimi al metro cubo a seconda delle fasce". "In ogni caso ‘qualcuno' dovrebbe spiegarci come mai da quando l'amministrazione de Magistris ha trasformato la vecchia Arin in Abc il costo della bolletta idrica per una famiglia napoletana media di quattro persone ha subito un incremento di almeno il 40%. Sara' solo una sfortunata coincidenza o c'e' un problema di efficienza nella gestione del servizio?".