immagine di archivio
in foto: immagine di archivio

"Raccapriccianti", così la Polizia Postale definisce i video che gli agenti hanno durante la perquisizione sui suoi vari dispositivi. Filmati che mostravano violenze sessuali su bambini molto piccoli, anche su neonati, che erano stati scaricati da Internet attraverso servizi di messaggistica, da una rete internazionale di scambio di materiale pedopornografico. In manette è finito un 55enne della provincia di Salerno, molto conosciuto sul web dove veniva seguito soprattutto da giovanissimi. Un personaggio del "sottobosco" che grazie a dirette in cui si mostrava in scene di vita quotidiana, e a qualche comparsata in televisione, aveva raggiunto migliaia di follower.

La sezione di Salerno della Polizia Postale, coordinata dal Compartimento di Napoli e dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, è arrivata a lui al termine di una indagine partita dall'estero, in seguito alla comunicazione di un anomalo traffico di dati su piattaforme di messaggistica istantanea. Segno che con quegli account, registrati con pseudonimi, venivano scaricati file di grosse dimensioni, ovvero foto e video. Gli agenti hanno individuato gli indirizzi ip corrispondenti a quei nomi e, seguendo le tracce lasciate sul web e le connessioni, sono arrivati al 55enne. Il 18 giugno è scattata la perquisizione domiciliare, per avere una prova di quanto ricostruito fino a quel momento, e dall'analisi dei dispositivi è arrivata la conferma: sul computer e sul cellulare dell'uomo è stata trovata una ingente quantità di materiale pedopornografico, tra cui i video di violenze su neonati.

Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno e in collaborazione tra il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.) del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma e le Polizie di Paesi esteri, hanno consentito di ricostruire i collegamenti tra il 55enne e altre persone, anche straniere, e di trovare il materiale, che sarebbe stato tutto scaricato dal web e non prodotto dall'arrestato.