Truffa aggravata e malversazione ai danni dello Stato. Sono questi i reati ipotizzati dalla Procura di Napoli, guidata da Francesco Greco, relativi alla stazione dell'Alta Velocità di Afragola, inaugurata nel 2017 con i cantieri ancora in corso, e senza collaudo valido, per consentire ai dirigenti di Rete ferroviaria italiana di incassare i premi di produzione e i finanziamenti del governo. La scadenza per usufruirne era vicina: e se la stazione non era pronta per essere aperta, poco importava. Per adesso non ci sono ancora persone iscritte nel registro degli indagati, sono ancora da identificare. A essere coinvolti non sarebbero solo i dipendenti di Rfi Spa, ma anche personalità della politica locale, che avevano urgenza affinché la stazione iniziasse a operare il prima possibile. E così, senza avere effettuato un collaudo valido, lo snodo dell'Alta Velocità di Afragola – imponente costruzione realizzata dall'architetta Zaha Hadid – ha aperto nel 2017, lasciando in secondo piano la sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori. Un fatto molto grave, sul quale la Procura di Napoli vuole vederci chiaro.

Stazione di Afragola, le intercettazioni: "Manca il collaudo statico"

Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, un mese dopo l'apertura della stazione sono iniziati i ripensamenti su quanto fatto. È quanto emerso chiaramente da un'intercettazione nell'ufficio tecnico comunale di Afragola, dove era stata piazzata una cimice. A parlare, i responsabili dell'ufficio e il sindaco Pd, Domenico Tuccillo. "Se domani cadesse una trave e morissero dieci persone, chi passa il guaio"? "Lo passeremmo anche noi, lo sappiamo che manca il collaudo statico. Ma chi lo doveva sapere?".

Indagati l'ad di Rfi e l'ex sindaco Tuccillo

Finora sono nove le persone indagate per l'apertura della stazione dell'Alta Velocità di Afragola. Tra queste, l'amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile, indagato per attentato alla sicurezza dei trasporti, e l'ex sindaco Tuccillo, che avrebbe proceduto a bonificare l'area dai rifiuti in maniera illecita. Il pm dell'inchiesta, Giovanni Corona, continua a chiedere il sequestro della stazione, non ancora accordato dal gip.