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Opinioni
4 Settembre 2018
0:10

Stesa di camorra a Forcella, ferita una donna affacciata al balcone

Poco prima della mezzanotte stesa di camorra nel rione Forcella al centro storico di Napoli. Nella stessa strada in cui veniva uccisa la piccola Annalisa Durante, colpita per sbaglio durante un agguato, a distanza di anni, un’altra donna ferita per sbaglio da fuoco di camorra. La ferita, 52 anni, era affacciata al balcone, è stata portata al pronto soccorso. Le indagini si concentrano sulla guerra tra clan.
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Una ’paranza’ pronta alla stesa di camorra, ripresa dalle telecamere dei carabinieri (foto di repertorio)
Una ’paranza’ pronta alla stesa di camorra, ripresa dalle telecamere dei carabinieri (foto di repertorio)

Poco prima della mezzanotte di martedì 4 settembre, stesa di camorra nel rione Forcella al centro storico di Napoli. Il fatto è avvenuto nella stessa strada in cui veniva uccisa a 16 anni la piccola Annalisa Durante, colpita e ammazzata nel 2004, per sbaglio, durante un agguato. E ora, a distanza di anni, un'altra donna ferita per sbaglio da fuoco di camorra. La ferita era affacciata in strada, dal suo balcone, intorno alle 23, quando è stata raggiunta da un proiettile a una gamba. A far fuoco ,due uomini in sella a moto di grossa cilindrata che hanno sparato diverse volte in aria. È proprio in questa incursione che un proiettile ha colpito A.C., 52 anni.  Il atto è avvenuto in via Vicaria Vecchia, storica roccaforte del clan Giuliano.. Parliamo di un'area in cui le nuove, feroci leve della criminalità si contendono il business dello spaccio di droga e le estorsioni e dove sparare all'impazzata rappresenta un segnale di supremazia rivolto ai rivali. La ferita è stata ricoverata al Loreto Mare, non è in pericolo di vita, per lei una prognosi di 21 giorni. Sul posto gli agenti dell'Upg, ufficio prevenzione generale, della polizia di Napoli, hanno recuperato 4 bossoli esplosi da una pistola calibro 7×65.

La  ‘stesa' altro non è che un raid intimidatorio, modalità che i clan usano per incursioni in territorio avversario e per stabilire il loro predominio territoriale. Il fenomeno è stato al centro lo scorso anno di diverse riunioni del comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza, alcune delle quali presiedute dall'allora ministro degli Interni Marco Minniti. Le indagini della polizia proseguono, ma dagli elementi raccolti fino a questo momento la pista maggiormente accreditata dagli investigatori conferma la una scorribanda armata compiuta da due persone, con il capo protetto dal casco, in sella a un ciclomotore Honda Sh.

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Giornalista professionista, capo servizio di Napoli a Fanpage.it. Insegna Etica e deontologia del giornalismo alla LUMSA. Ha un podcast che si chiama "Saluti da Napoli". È co-autore dei libri Il Casalese (Edizioni Cento Autori, 2011); Novantadue (Castelvecchi, 2012), Le mani nella città e L'Invisibile (Round Robin, 2013-2014). Ha vinto il Premio giornalistico Giancarlo Siani nel 2007 e i premi Paolo Giuntella e Marcello Torre nel 2012.
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