Studente manganellato, Salvini: “Età di mio figlio, ma lui non fronteggia i poliziotti”

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Studente manganellato durante il corteo anti-Salvini, il vicepremier non arretra e difende l’operato della polizia: “Anche io ho un figlio di 15 anni che però – spiega – non va a fronteggiare le forze dell’ordine”. Al ragazzo ferito il ministro dell’Interno augura di “rimettersi presto e di fare una vita serena”.

"Conosco come lavorano poliziotti e carabinieri e so che se uno reagisce lo fa perché aggredito". A parlare è ministro dell'Interno, Matteo Salvini che così commenta il ferimento di uno studente minorenne colpito alla testa da un manganello mentre protestava per la presenza del vicepremier a Napoli. Il leader del Carroccio ricorda di avere anche lui "un figlio di 15 anni che però – spiega – non va a fronteggiare le forze dell'ordine. Se lo facesse? Non arriva prima il poliziotto ma il papà. Comunque io sto sempre dalla parte delle forze dell'ordine". Al ragazzo ferito il vicepremier del governo Conte augura comunque di "rimettersi presto e di fare una vita serena".

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