Melissa La Rocca e il padre Vinicio
in foto: Melissa La Rocca e il padre Vinicio

Niente funerale, non prima degli esami per capire cosa ha portato alla morte, e in un modo così improvviso, una ragazza di 16 anni che fino a quel momento non aveva mostrato segni di malattie che potessero spiegare questa tragedia. Vinicio, il padre di Melissa La Rocca, ha chiesto che vengano eseguiti gli esami autoptici sul corpo della figlia, ottenendo il rinvio sia della veglia funebre sia del rito, inizialmente previsti per stasera, 8 ottobre, e per domani, 9 ottobre. Domani mattina verranno eseguiti al Ruggi d'Aragona di Salerno esami diagnostici approfonditi, dopo i quali si deciderà se procedere con l'autopsia.

La ragazza, originaria di San Mango Piemonte (Salerno) e studente all'istituto Genovese – Da Vinci di Salerno, si era sentita male in classe ieri mattina, 7 ottobre. Un capogiro improvviso e aveva perso i sensi. Era stata subito soccorsa, prima dal docente e dai compagni e poi dal personale sanitari del Saut, ma non ha mai ripreso conoscenza; i medici hanno tentato di rianimarla ma hanno solo potuto constatarne il decesso. Stamattina nella scuola di Melissa c'è stato un incontro con una psicologa dell'Asl, all'interno della biblioteca; i ragazzi hanno incontrato la dottoressa Rispoli per affrontare il momento traumatico.

Ora Vinicio La Rocca vuole sapere cosa ha ucciso la figlia, cosa ha causato quel malore che l'ha stroncata nel giro di pochi secondi. E si è opposto alla decisione del magistrato che, in mattinata, dopo la relazione dei medici intervenuti aveva deciso di liberare la salma, chiudendo il fascicolo come morte naturale, per morte cardiaca improvvisa, senza disporre ulteriori accertamenti. La scelta del padre non nasce da una contestazione alla verità messa nero su bianco dai soccorritori, ma per un duplice motivo: i familiari vogliono sapere per quale motivo Melissa e morta e capire se soffrisse di una patologia non diagnosticata in modo da accertare se anche altri parenti ne siano affetti.