Stessa forma, logo molto simile, praticamente erano identici agli originali. Quello che differiva, però, era la qualità: prodotti scadenti da pochi soldi, spacciati come equivalenti a buon mercato degli originali. E così i videogiocatori, in molti casi convinti di aver risparmiato comprando un controller uguale all'originale, quando lo collegavano alle consolle di gioco si accorgevano di aver portato a casa un dispositivo impreciso e inutilizzabile: tasti e levette che non rispondono ai comandi in tempo, che si inceppano o che non funzionano proprio, che si traducono in proiettili che mancano il bersaglio, automobili che si schiantano in curva e Cristiano Ronaldo e Lionel Messi di pixel che sotto porta invece di segnare si esibiscono in un improbabile cross verso gli spalti. In altre parole: un dispositivo così non serve a nulla.

I militari della Guardia di Finanza del Gruppo di Torre Annunziata hanno sequestrato quasi 5mila controller contraffatti, riproduzioni di quelli originali per Ps4, Nintendo e Xbox 360. Le indagini erano cominciate dopo la scoperta dei prodotti in un negozio cinese e si erano estesi ad altre attività dello stesso tipo, tra Torre Annunziata e Pompei. Poi i finanzieri avevano appurato che si rifornivano tutti dallo stesso commerciante e sono quindi risaliti al distributore, che si trova nella zona di Gianturco, a Napoli, e alla società importatrice, che invece ha sede a Caserta: una filiera del falso completa. I prodotti, che riportavano impressi i marchi contraffatti di Sony Interactive Entertainment, Nintendo e Microsoft Corporation, hanno un valore di mercato che si aggira intorno ai 120mila euro. Otto persone, accusate di contraffazione, sono state segnalate all'Autorità Giudiziaria.