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Estorsione aggravata: è questa l'accusa contro due giovani di Aversa accusati di aver imposto un ricatto al parroco di Succivo, chiedendogli soldi per non diffondere un video a luci rosse. I due sono stati arrestati in osservanza di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per Y.B., ventiduenne ucraino ma residente nel paese casertano, e M.D., ventiquattrenne residente a Sant'Arpino. Entrambi avevano già deciso di patteggiare la propria pena e così devono ora scontare un anno e tre mesi di carcere il primo ed un anno e undici mesi il secondo. La vicenda risale ad alcuni mesi fa, quando il parroco, esasperato dalle continue richieste di denaro dei due, decise di sporgere denuncia.

I due furono così arrestati in flagranza di reato e deciso contestualmente di patteggiare la propria pena in tribunale. I due chiesero in diverse occasioni ventimila euro per non divulgare una foto che apparteneva ad un presunto filmato a luci rosse che, pare, ritraesse il parroco. La Diocesi di Aversa, tempo fa, valutò la possibilità di sospendere il sacerdote dall'esercizio ecclesiastico, pur attendendo "con rispetto che le indagini condotte dalle autorità giudiziarie facciano chiarezza e accertino l'effettiva consistenza dei fatti e delle responsabilità di quanto accaduto", come spiegava il vescovo in una nota. Nel frattempo, è proprio il tribunale ecclesiastico che sta svolgendo indagini interne per accertare la presenza di eventuali responsabilità morali della vicenda. I due ragazzi, invece, sono stati portati ieri sera nel carcere di Santa Maria Capua Vetere dove hanno iniziato a scontare la propria pena.