AGGIORNAMENTO: in seguito all'indiscrezione di Fanpage.it, ci ha contattato Franco Manna, presidente del Cda del Gruppo Sebeto, proprietario del brand RossoPomodoro, contestando la fondatezza del nostro retroscena e, di fatto, smentendo le ipotesi da noi riportate: "Il punto vendita "RossoPomodoro" sito sul lungomare non ha in programma di chiudere ed ha anzi un contratto di affitto di azienda in corso di validità che andrà a scadere il 6 gennaio 2026. Esiste un annoso contenzioso con la proprietà dell'azienda che ha già provato con due azioni giudiziarie ad ottenere il rilascio anticipato dell'azienda senza successo. Il marchio "Rossopomodoro" non ha alcuna "criticità" della quale si possa approfittare ed è anzi in un momento di espansione avendo in corso molte nuove aperture dirette in Italia". 

Allo stesso modo, la redazione di Fanpage.it è a conoscenza di ulteriori dettagli circa la prossima scadenza del contratto di fitto dei locali in Via Partenope 11, attualmente occupati dalla pizzeria RossoPomodoro.

L'ombra del pagliaccio Ronald sul lungomare liberato. Cartacce sudicie ruzzolano in strada insieme all'olezzo invadente del panino che sovrasta quello più rassicurante della pizza Margherita. A Napoli stanno già tremando al pensiero, dato che il futuro si avvicina più a uno scenario post-apocalittico che a una nuova opportunità. Perché la notizia è di quelle forti: McDonald's sarebbe pronto ad aprire a Via Partenope, proprio nel cuore della cartolina di Napoli, centro nevralgico del turismo e di una ristorazione d'eccellenza e presidio dello slow food.

L'iconica catena di ristoranti fast-food, quella del Big Mac, dell'Happy Meal, della Coca-Cola liofilizzata e del gelatino da 1 euro, è pronta a inserirsi nel luogo in cui oggi vi è un marchio storico tra le pizzerie del lungomare. Stando a quanto la redazione di Fanpage.it ha appreso, sarebbe "Rosso Pomodoro" la pizzeria destinata a fare posto al simbolo della globalizzazione con la grande lettera "m" in corsivo giallo. Una eventualità che nell'ambiente storico della ristorazione napoletana ha lasciato spiazzati, una possibilità che è stata accolta con grande scetticismo, e di certo non soltanto per la possibile perdita di un attore fondamentale del mondo pizza come "Rosso Pomodoro".

Le principali preoccupazioni sono relative alle possibili ripercussioni ambientali e al danno d'immagine che l'approdo di una catena come McDonald's potrebbe causare. Perché i turisti, che arrivano a frotte in ogni momento dell'anno, non soltanto potrebbero prediligere il più veloce (e non così economico) panino ma finirebbero anche per invadere le strade con gli imballi dei menù d'asporto del fast-food.

C'è anche chi è convinto che sul lungomare liberato il pubblico saprà dare una risposta positiva e naturale nei confronti del "barbaro invasore" della globalizzazione. La pizza contro il fast-food, è una sfida che si ripete ormai da anni e che, fino a prova contraria, è stata sempre vinta dalla prima.