Portava i turisti a spasso facendosi pagare anche laute cifre, ma in realtà era un tassista abusivo che aveva anche precedenti per stalking e violenza privata. L'uomo è stato intercettato dagli agenti della squadra turistica, che lo avevano individuato grazie al fatto che il tassista abusiva si faceva anche pubblicità come se fosse stato davvero regolare su internet, sponsorizzando i propri servizi di accompagnamento.

Proprio in questo modo, i poliziotti lo hanno contattato fingendosi turisti e dandogli appuntamento in zona Mergellina, dove ad attenderlo c'erano non solo due turiste, clienti in un Bed&Breakfast che, per cento euro, avevano concordato un trasporto fino a Pompei ed attese poi per il ritorno a Napoli, ma anche i poliziotti stessi, che lo hanno fermato. L'uomo, che dai controlli di rito è risultato essere un pregiudicato per stalking e violenza privata, è stato quindi multato come ncc (noleggio con conducente, ndr) abusivo ed il suo veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo per due mesi.

Un fenomeno, quello dei tassisti abusivi, particolarmente diffuso soprattutto nelle grandi metropoli a forte flusso turistico. E che a Napoli fa registrare spesso episodi del genere. Già nella stessa giornata della scoperta del tassista abusiva che "operava" da Napoli a Pompei, infatti, al Molo Beverello di Napoli dal quale partono gli aliscafi per le isole del Golfo, è stato scoperto un altro tassista abusivo, che avvicina i turisti stranieri proponendo loro il trasporto alla Stazione di Napoli Centrale per un importo di 15 euro. In questo caso, oltre al fermo del veicolo per due mesi, l'uomo è stato multato di 173 euro.