La resa dei conti; foto di Salvatore Pastore
in foto: La resa dei conti; foto di Salvatore Pastore

Una nuova stagione all'insegna della drammaturgia internazionale e di tanti nomi importanti del panorama nazionale. Al Teatro Bellini di Napoli l'hanno ribattezzata "la Stagione fuori dagli ScheRmi!": da ottobre 2019 a luglio 2020 la creatività è d'obbligo. Si inizia con "Le cinque rose di Jennifer", un omaggio a Annibale Ruccello, attore italiano scomparso 33 anni fa, con uno dei suoi testi più simbolici, quello che lo impose all'attenzione del pubblico. Poi, alcuni classici, dall'Antigone di Sofocle al Dracula di Bram Stoker. In scena anche alcuni volti noti come Isa Danieli e Enrico Ianniello in "Giacomino e mammà" e il ritorno di Simone Cristicchi con una surreale favola metropolitana. Dividendosi tra la Sala Grande e il Piccolo Bellini, sul palcoscenico si alterneranno drammi tradizionali e spettacoli moderni in cui saranno riprodotti i complicati scenari della contemporaneità.

I classici della nuova stagione del Teatro Bellini di Napoli

Ad inaugurare il cartellone 2019-2020 sarà la nuova produzione "Le cinque rose di Jennifer" (dal 25 ottobre al 10 novembre al Teatro Bellini di Napoli) con Daniele Russo e regia di Gabriele Russo. Jennifer è un travestito romantico che abita in un quartiere popolare della Napoli degli anni ‘80 dove si aggira anche un serial killer che uccide i travestiti del quartiere. Saranno dedicati ad Annibale Rucello anche le due rappresentazioni del Piccolo Bellini, "Notturno di donna con ospiti" con Arturo Cirillo e "Ferdinando" con Gea Martire e Chiara Baffi. Poi, "Madre Courage e i suoi figli" di Bertold Brecht con Maria Paiato che tornerà in un ruolo opposto ne "Il nemico del popolo" di Henrik Ibsen insieme a Massimo Popolizio. Ferdinando Bruni e Francesco Frongia riporteranno in scena il testo con cui Moisés Kaufman analizza la figura di Oscar Wilde in "Atti osceni – i tre processi di Oscar Wilde". Infine, uno sguardo al passato anche con "Arlecchino servitore di due padroni" di Valerio Binasco, lo spettacolo che ha frantumato la tradizione.

Stomp
in foto: Stomp

Al Teatro Bellini di Napoli gli spettacoli contemporanei

Tra gli spettacoli moderni ci sarà "Skianto" scritto, diretto e interpretato da Filippo Timi: una favola amara con protagonista un bambino diversamente abile. I Familie Flöz torneranno con le loro maschere per raccontare le torbide profondità dell’animo umano attraverso la storia del "Dr. Nest". Per chi ama la sperimentazione musicale tanti applausi per "Stomp", un travolgente “delirio” artistico realizzato con i più banali oggetti della vita quotidiana. E per parlare di attualità si parte dalla graphic novel di ZeroCalcare, "Kobane Calling", in "Kobane Calling on stage", un atipico documentario teatrale che porta in scena un gruppo di giovani volontari partiti per Kobane e il loro punto di vista sulla situazione siriana. E non mancano occasioni di metateatro con "Rumori fuori scena" per la regia di Valerio Binasco e "La classe" di Gabriele Russo: divertenti equivoci e animate ripicche in un continuo cortocircuito tra realtà e finzione. Si finisce con "Dignità Autonome Di Prostituzione", il testo che ha scardinato le convenzioni classiche del teatro e che ritorna a grande richiesta.

Presentazione della stagione 2019–2020 del Teatro Bellini di Napoli
in foto: Presentazione della stagione 2019–2020 del Teatro Bellini di Napoli

Spettacoli teatrali al Piccolo Bellini

Al Piccolo Bellini ci sarà un progetto speciale. Giunti al termine del triennio, i giovani attori della Bellini Teatro Factory presenteranno al pubblico un progetto formato da 4 titoli, "Take four", a cura di Gabriele Russo. Poi, largo spazio a tanti giovani autori premiati recentemente come Pier Lorenzo Pisano con il suo "Per il tuo bene" (premio Tondelli 2018) e Fabio Pisano con "Wet floor" (menzione speciale al concorso Nuovesensibilità 2.0 nel 2019) e "Celeste". Tra gli altri spettacoli interessanti "Il sogno di Nietzsche" con Ennio Coltorti, "Battuage" di  Vuccirìa teatro, "La resa dei conti" di Michele Santeramo, "Guerra santa" con la regia di Gabriele Russo, "Nel nome del padre" di Mario Perrotta, "Muhammad Ali" di Pino Carbone, "Hamletmachine" con Rino Di Martino, "Truman Capote" per la regia di Emanuele Gamba, "Stranieri" di Antonio Tarantino e altri ancora. Tanti anche gli spettacoli di danza riuniti sotto l'hashtag #nonsoloballetto, a parte i vari progetti speciali tra cui lezioni di storia (con la casa editrice Laterza), e numerosi appuntamenti musicali.