Nino D'Angelo lascia la direzione artistica del Teatro Trianon-Viviani: e lo fa con un lungo post su Facebook nel quale saluta Forcella, "Cuore di Napoli", e specificando che non si tratta di "una fine o un addio, ma piuttosto una partenza verso nuove tappe". Insomma, per il popolare artista napoletano, "un ciclo si è compiuto, me ne vado lasciando un teatro che funziona, ristrutturato in gran parte, risanato nei conti. Un teatro che ha cercato di dialogare con le anime più diverse della scena culturale non solo napoletana, con quella popolare ma anche con quella d’autore".

Il cantante napoletano ha poi ringraziando tutti per "averlo riempito e soprattutto per aver riempito a volte il vuoto delle istituzioni che pure hanno voluto salvarlo e restituirlo alla città, ma altre volte sono state forse troppo affannate a rincorrere le emergenze e le priorità. Non sempre un teatro è emergenza e priorità", ha aggiunto ancora Nino D'Angelo, "ma una comunità sì, lo è sempre. Voi siete stati e sarete sempre la mia comunità. Continuate a voler bene al Teatro del popolo, a fare scudo con la vostra vicinanza all’arroganza, al malaffare, alla criminalità, alla distrazione dei potenti, al razzismo e alle discriminazioni di ogni tipo. Continuate", ha quindi concluso il cantante ed artista napoletano, "a fare in modo che il teatro Trianon sia sempre il teatro del popolo, non permettete che diventi un garage come ha rischiato di diventare, o un supermercato, o un'altra pizzeria, non ce n’è bisogno. Fate in modo che resti una luce accesa per Forcella; una luce che illumina l'oscurità".

Ipotesi Gianfranco Gallo alla direzione artistica del Trianon

Si fa strada intanto l'ipotesi di Gianfranco Gallo alla direzione artistica: su Change.org è partita una petizione spontanea che chiede proprio l'attore napoletano alla guida del Teatro Trianon per l'era post-D'Angelo. Lo stesso Gallo ha saputo dell'iniziativa solo a giochi fatti, spiegano gli organizzatori, ai quali Gallo ha replicato: "Siete il pubblico, potete fare quello che volete. Io sono qui, vi leggo e sorrido". Teatro che si prepara a diventare una fondazione: il teatro è infatti di proprietà e gestione di un ente a intera partecipazione pubblica, soggetto alla direzione e il coordinamento della Regione Campania, socio di maggioranza con l’80,40% della quote. L’altro socio è la Città metropolitana di Napoli, con una partecipazione del 19,60%, come comunicato dal Trianon stesso. Nei prossimi giorni, con la firma del decreto della Regione Campania che concluderà l’iter procedurale e che fa seguito alla scadenza del consiglio d'amministrazione della società e del direttore artistico Nino D’Angelo, diventerà dunque una fondazione.