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Non hanno la certificazione sanitaria né i marchi identificativi, è impossibile sapere da dove provengano e come siano stati allevati. Quindi, non è possibile utilizzarli a scopi alimentari e vanno abbattuti e i loro corpi distrutti. È la decisione che è stata presa per i 120 suini di un allevatore di Teggiano, comune da poco più di 7mila persone in provincia di Salerno, a seguito di un controllo.

L'ispezione era stata effettuata dal personale del Dipartimento di Prevenzione Uosd del Distretto sanitario di Sala Consilina (distretto 71 e distretto 72), intervenuti col supporto dei carabinieri forestali della stazione di Padula, nell'ambito dei controlli predisposti sul territorio per verificare il rispetto delle normative nell'ambito del settore alimentare e dell'allevamento. I maiali erano in un terreno recintato. Alla richiesta, l'allevatore non è stato in grado di fornire il registro aziendale, su cui vengono annotati gli animali e le informazioni per il tracciamento.

È scattato di conseguenza il sequestro sanitario degli animali controllati, che non potranno essere tenuti né venduti, né tantomeno avviati al macello. Il provvedimento è stato confermato dal Comune di Teggiano e al proprietario dell'allevamento è stato ordinato l'abbattimento e la distruzione dei 120 suini, che dovrà avvenire alla presenza del Servizio Veterinario della zona e del comando forestale carabinieri di Padula. Il tutto dovrà avvenire entro 72 ore, salvo presentazione di ricorso all'autorità giudiziaria, e le spese saranno interamente a carico dell'allevatore.