Fa esplodere i cartelli dello stadio San Paolo di Napoli per divertimento e, non pago, mette anche il video in Rete. E ora rischia grosso perché, con il volto ben visibile, verrà identificato in poco tempo. Non inizia certo nel migliore dei modi il 2020 sotto il punto di vista della civiltà e del senso civico a Napoli: se da un lato sono diminuiti i feriti per i botti (22 in città, 48 in tutta l'area della Città Metropolitana), dall'altro si registrano non pochi danni in tutto il territorio cittadino, visto che in molti hanno (come di consueto) provveduto a sparare i botti in strada o dai balconi senza alcun freno o prevenzione per la sicurezza, danneggiando piante, asfalto, cassonetti e via dicendo. E c'è addirittura, come il ragazzo che si è immortalato all'esterno dello stadio San Paolo, che lo ha fatto di proposito.

Le immagini sono, purtroppo, inequivocabili: si vede il giovane che ritrae uno dei cartelli che indicano l'accesso al Gate 17 dei Distinti Inferiori dell'impianto di Fuorigrotta perfettamente integro, e poi lui stesso che, senza nemmeno provare a coprirsi il volto, lo fa esplodere con dei petardi, distruggendolo e vantandosene aggiungendo anche una scritta "prima e dopo" con le immagini del cartello prima della sua "bravata" e dopo. Una "bravata" che però può costargli cara: il video è finito infatti alle autorità, su segnalazione di Francesco Emilio Borrelli (Verdi), che dopo aver visto le immagini le ha prima trasmesse alle forze dell'ordine, e poi le ha diffuse a sua volta sui propri profili social. "Questo teppista da quattro soldi distrugge i cartelli dello stadio San Paolo con i petardi e se ne vanta", ha commentato lo stesso Borrelli, "Abbiamo trasmesso le immagini alle forze dell'ordine perché sia individuato, punito e condannato a risarcire i danni".