Sciame sismico nel Sannio: tre le scosse registrate nella notte, tra San Leucio del Sannio e Ceppaloni, tutte di poco superiori ai 2.0 di magnitudo. Non si registrano danni a persone o cose, ma la pausa nella zona del Beneventano è tanta, soprattutto perché negli ultimi tempi le scosse si sono fatte numerose. La prima scossa di stanotte è stata avvertita dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 2.25, una seconda alle 6.54 ed un'altra ancora alle 7.01 di questa mattina.

Le prime due sono state di magnitudo 2.2, mentre la terza di 2.0: tutte e tre sono avvenute a bassa profondità (dieci chilometri la prima, quindici chilometri le altre due), e dunque in molti le hanno avvertite distintamente. La preoccupazione per lo sciame sismico va di pari passo con quella del coronavirus, che nel Sannio per ora sembra contenuto: solo 13 i casi accertati (in tutte le altre province della Campania, il numero dei contagiati è in tripla cifra). Ed anche per questo, la paura è tanta. Ma fortunatamente, si tratta di scosse che rientrano nella normalità, ovvero di scosse di piccola intensità che caratterizzano l'appennino interno della Campania. Appena lo scorso 19 marzo, cinque giorni prima, un'altra scossa di terremoto era stata registrata poco dopo le venti: un terremoto di magnitudo 2 che era stato registrato a Ceppaloni. Si tratta della seconda scossa di terremoto nella zona del Beneventano dopo quella di magnitudo 2.1 occorsa nella serata precedente, appena 24 ore prima, tra Montesarchio e San Giorgio del Sannio. Anche in questi casi, nessun ferito né danni, ma solo tanto spavento.