Una serata movimentata, quella di ieri, per alcuni cittadini di Caselle in Pittari, piccolo paese del Cilento, nella provincia di Salerno, colpito da tre scosse di terremoto in rapida successione. Fortunatamente, gli eventi sismici non si sono rivelati particolarmente intensi e non hanno causato danni, ma sono stati avvertiti distintamente dalla popolazione: in molti, infatti, impauriti, sono scesi in strada, preoccupati che le scosse potessero ripetersi anche nel corso della notte. L'evento sismico più rilevante è stato registrato alle ore 21.50, con epicentro a 2 chilometri e Nord-Est da Caselle in Pittari, di magnitudo 2.3 della Scala Richter e a 11 chilometri di profondità: alcuni cittadini hanno sentito un forte boato e si sono riversati in strada. La scossa è stata avvertita anche nei paesi limitrofi, come Sanza, Santa Marina, Villammare e Sapri.

Per fortuna, come detto, la scossa, oltre alla paura, non ha fatto registrare danni. Le due scosse successive sono state di minore entità. La seconda, di magnitudo 1.2, è stata registrata sempre con lo stesso epicentro alle 22.22. In rapida successione, alle 22.23, è stata registrata l'ultima scossa, di entità ancora più lieve: magnitudo 1. Il Cilento, in particolare la zona del Golfo di Policastro, dove si sono verificate le scosse, non è nuova ad eventi del genere, essendo un'area con una modesta attività sismica. Lo scorso dicembre, ad esempio, un terremoto di magnitudo abbastanza elevata, 3.4, ha scosso la zona tra Camerota e Sapri: fortunatamente, l'evento sismico si è verificato ad una profondità molto elevata e a molti chilometri di distanza dai centri abitati.