Foto di repertorio
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Per il professor Franco Ortolani, ordinario di Geologia presso l'Università di Napoli e senatore del Movimento 5 Stelle, nonostante le due scosse di terremoto registrate la scorsa notte a Pozzuoli, non c'è "nessun pericolo che si stia preparando un'eruzione". D'altro canto, avverte Ortolani, se il fenomeno del bradisismo evolverà come nel 1983-85, potrebbe dar vita anche a molte decine di eventi di giorno e di notte e l'impatto più significativo sarà sulla emotività, cioè sulle ‘menti' dei cittadini e sulle attività socio-economiche, come ristorazione e commercio, mercato immobiliare e scuola. Nella zona flegrea è stata costruita una rete urbana di distribuzione del metano, che 30 anni fa non c'era, questa andrebbe controllata in caso di nuovi fenomeni".

Il geologo spiega che la città di Pozzuoli è stata costruita su un'area "storicamente interessata da un fenomeno bradisismico, sollevamento del suolo, massimo di circa due metri, con numerosi eventi sismici e successivo abbassamento. La città non ha manufatti idonei a resistere, senza subire danni, alle locali ‘dilatazioni del suolo', e negli strumenti urbanistici il fenomeno non è contemplato".