[Foto di repertorio]
in foto: [Foto di repertorio]

Un giovane di 19 anni originario dello Sri Lanka è stato pestato alla stazione di Aversa nella serata di ieri 4 febbraio. Il fatto è avvenuto intorno alle 20:45, quando Hans, 19enne residente a Giugliano, stava rientrando a casa con i mezzi pubblici in compagnia di un'amica. Un ragazzo tra i 20 e i 25 anni lo ha colpito al volto con un pugno, sbucando alle sue spalle all'improvviso. Dopo il violento colpo l'aggressore ha urlato al giovane: "Tornatene a casa tua straniero, vattene via". L'amica che era in compagnia di Hans si è interposta tra il giovane ed il suo aggressore il quale si è rapidamente dileguato. Il 19enne ha riportato la rottura del setto nasale ed è stato ricoverato all'ospedale di Caserta.

Nato a Napoli, il giovane studia all'Istituto tecnico con indirizzo aeronautico "Fermi – Gadda" nella zona di Piazza Nazionale. Il padre di Hans lavora in Francia, mentre la madre è qui con lui insieme al fratello più piccolo. Il giovane riferisce di non aver mai avuto aggressioni a sfondo razzista prima d'ora. Hans frequenta il centro interculturale "Officine Gomitoli" di Napoli, gestito dalla cooperativa Dedalus a Porta Nolana, e proprio da lì stava rincasando quando è stato aggredito violentemente all'esterno della stazione ferroviaria di Aversa. Il giovane ha riportato la frattura del setto nasale e sarà operato nella giornata di venerdì. Ad assistere Hans ci sono la madre e gli operatori di Dedalus che sono immediatamente accorsi presso al capezzale del giovane.  Si tratta del primo caso di aggressione razzista in Campania a carico di un ragazzo con famiglia straniera ma nato a Napoli.

Alessio D'Angelo, operatore della cooperativa di Dedalus, conosce Hans da 3 anni, da quando è arrivato alle "Officine Gomitoli" di Napoli: "Come Dedalus condanniamo fermamente ogni atto di violenza, ancor di più quello che è avvenuto qualunque sia stata la ragione – spiega a Fanpage.it –  penso che sia sintomo di un clima di insicurezza e violenza che viviamo nel nostro paese. L'aggressore non era poi così giovane, intorno ai 25 anni, sintomo che c'e' da lavorare non solo sulle nuove generazioni, sugli adolescenti, ma anche sui più grandi che sono quelli che sono più lasciati a loro stessi. Hans è un ragazzo tranquillo e non ha mai ricevuto minacce di stampo razzista".