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Una lite familiare terminata con alcuni fendenti al fianco del cognato: l'aggressore, un quarantenne già noto alle forze dell'ordine, è stato per questo arrestato e dopo le formalità di rito condotto in carcere. La vicenda è accaduta a Torre Annunziata, dove lo scorso 17 settembre un quarantenne del posto ha avuto una violenta lite familiare durante la quale ha iniziato a minacciare di morte il cognato. Una lite alla quale l'uomo aveva portato con sé anche una pistola, utilizzata proprio per spaventare l'altro. Successivamente la lite si era spostata all'interno del suo appartamento, dove l'aggressore ha preso due coltelli da cucina, colpendo il cognato al fianco.

A quel punto, l'uomo è andato in ospedale dove vi erano anche i carabinieri che lo hanno interrogato: ma l'uomo ha raccontato una storia che i carabinieri hanno trovato assurda, tanto da indagare più approfonditamente sulla vicenda, e scoprendo, dalle indagini successive, che l'uomo era stato in realtà ferito in tutt'altra maniera e, dopo gli accertamenti, avevano raggiunto l'aggressore, che in casa aveva ancora i due coltelli usati per ferire il cognato e che aveva appena tentato di ripulire nel lavandino della cucina. A quel punto, per lui sono scattate le manette al termine delle indagini della compagnia dei carabinieri di Torre del Greco e portato in carcere a disposizione dell'Autorità Giudiziaria: arrestato su ordine del gip di Torre Annunziata, il quarantenne deve rispondere di porto illegale di arma da fuoco, violazione della sorveglianza speciale, lesioni e minacce.