Un bambino di 6 anni viene costantemente escluso dalle partite di calcio che l'associazione sportiva presso la quale è iscritto disputa ogni domenica. Ecco che allora sua madre ha deciso di protestare, recandosi all'esterno della sede della scuola calcio e affiggendo alcuni striscioni: è accaduto a Torre del Greco, nella provincia di Napoli, come riporta Metropolis. Il bambino non sarebbe considerato all'altezza e così, ogni domenica, è costretto a rimanere a casa mentre i suoi amichetti e compagni di squadra giovane le partite di campionato: una situazione giudicata intollerabile dalla madre, che come detto ha deciso di protestare. "Ho voluto richiamare l'attenzione dei dirigenti e degli altri genitori – ha dichiarato la donna a Metropolis – anche perché sono stanca dei silenzi attorno a questa vicenda, che ritengo ingiustificabile se rapportata all'età dei ragazzini". "Mio figlio non ha problemi motori, per fortuna. Ma cosa sarebbe stato se invece avesse presentato degli handicap?" si chiede ancora la madre del piccolo.

Come detto, la madre del piccolo calciatore si è recata all'esterno della sede dell'associazione sportiva e ha affisso due striscioni. Su uno di essi campeggia la scritta: "Chi ha visto Mancini?", riferimento a Roberto Mancini, allenatore della nazionale italiana di calcio, utilizzato forse per prendere in giro l'allenatore della scuola calcio frequentata dal bambino. Sull'altro striscione invece si legge: "Vergogna! Eliminare un bambino da una squadra perché ritenuto poco capace! Il silenzio di tutti, l'indifferenza, l'omertà… è la vergogna di questa società".