Una vasta operazione delle forze dell'ordine in tutta Italia ha sgominato un'organizzazione criminale che si era "specializzata" nel traffico di cuccioli di cane che, provenienti dalla Slovacchia, venivano poi "rivenduti" nel Belpaese. La banda operava, tra le tante città italiane, anche a Napoli: per gli arrestati, le accuse sono di truffa, falsificazione di documenti relativi alle vaccinazioni e di maltrattamento di animali.

Le indagini sono partite da Rimini, ma riguardano l'intero territorio nazionale ed anche Napoli e la Campania. Dalle indagini, partite dopo le numerose denunce di truffa avvenute già lo scorso anno, hanno portato alla ricostruzione della cellula criminale, che si era specializzata nell'importazione di cuccioli di cane, soprattutto di Bulldog Francesi e Barboncino Toy, dalla Slovacchia, dove un altro cittadino italiano reperiva i poveri animali da contadini locali, mercati settimanali ed allevamenti abusivi, pagandoli tra i trenta ed i cento euro l'uno. In Italia venivano poi rivenduti a cifre comprese tra i mille ed i mille ottocento euro l'uno. Gli indagati, coinvolti già in altri 116 reati simili, avevano ricavato da questo sistema oltre un milione di euro. Gli animali, in tutto questo, venivano sottoposti a maltrattamenti di vario tipo tanto da morire pochi giorni dopo la vendita ad acquirenti italiani. Sequestrati anche cinque autoveicoli, utilizzati in questa maxi-truffa.

Uno degli indagati, residente nel napoletano, era colui che produceva le false attestazioni di genealogia, facendo così credere agli acquirenti che si trattasse di cani di razza pura, attestandone dunque il pedigree. Sequestrati infine anche 30 passaporti falsi e 100 cani. Per due degli indagati sono scattati i domiciliari, mentre altri sette sono stati raggiunti da misure cautelari personali. Sempre nel napoletano è stato anche sequestrato un canile abusivo, con all'interno 33 cuccioli allevati in condizioni igieniche pessime e con patologie comportamentali dovute alla mancanza della madre fin dai primi giorni giorni di vita.