Traffico paralizzato, nessuna traversa laterale in cui svoltare, i clacson impazziti e le automobili costrette a fare inversione e a procedere controsenso per tirarsi fuori dal caos. Il motivo è un blocco stradale che è stato messo in atto questa sera in via Giulio Cesare, a Fuorigrotta, quartiere della periferia ovest di Napoli. Alcuni manifestanti hanno bloccato la strada, che congiunge il quartiere con Mergellina passando per la Galleria Laziale, sistemando dei cassonetti della spazzatura di traverso alla carreggiata e impedendo alle automobili di passare.

Il blocco si trova all'altezza della chiesa di San Vitale, lato via Giulio Cesare. Per gli automobilisti l'unica possibilità è fare inversione di marcia e procedere controsenso fino alla prima traversa utile per spostarsi su viale Augusto, come effettivamente sta avvenendo, come dimostrano le fotografie pubblicate sui social network dai residenti del quartiere. Al momento non è possibile raggiungere Mergellina da Fuorigrotta. Lo sbarramento, improvviso e non autorizzato, ha causato lunghe code che arrivano fino a piazzale Tecchio.

La protesta per l'interruzione della fornitura idrica

La protesta, apprende Fanpage.it, è stata inscenata da un gruppo di residenti che abitano in due palazzine popolari IACP in via Campegna, traversa di via Giulio Cesare a cui si arriva dall'incrocio che si trova pochi metri più avanti il punto del blocco. Il motivo è nell'interruzione della fornitura idrica, decisa dall'Abc per effettuare gli interventi in seguito alla rottura di alcune tubature della zona nel pomeriggio di oggi, 12 agosto. Per la manifestazione è intervenuta una pattuglia della Polizia Municipale, che ha allertato la Polizia di Stato per competenza.

Blocco in via Giulio Cesare rientrato intorno alle 23.00

Intorno alle 23.00 è rientrato il blocco stradale in via Giulio Cesare, in seguito alla comunicazione, da parte dell'Abc, della riattivazione dell'erogazione idrica per un'ora, per poi staccarla nuovamente per proseguire i lavori. Domani mattina, 13 agosto, una delegazione di residenti andrà a Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, per chiedere una soluzione del problema in tempi rapidi.