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Trapianto di tibia da cadavere, la delicata operazione all’ospedale di Pozzuoli

L’intervento chirurgico, durato 13 ore, è stato eseguito su una paziente che rischiava l’amputazione della gamba, all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Alla donna è stato ricostruito l’arto e le sono state impiantate cellule staminali.
A cura di Valerio Papadia
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L’ingresso dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli
L’ingresso dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli

Un intervento chirurgico di eccellenza è stato eseguito qualche giorno fa all'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, in provincia di Napoli. Presso il nosocomio flegreo è stato infatti eseguito un trapianto di tibia, prelevata da un cadavere e impiantata su una giovane donna, con la ricostruzione dell'arto e l'impianto di cellule staminali. La ragazza era giunta all'ospedale di Pozzuoli a seguito di un grave incidente stradale e rischiava l'amputazione della gamba. L'intervento, effettuato dall'equipe del professor Pasquale Antonio D'Amato, primario del Reparto Ortopedia del nosocomio, è durato ben 13 ore ed è andato a buon fine.

Il trapianto della tibia da cadavere era l'ultima opzione all'amputazione. Si trattava di una scelta rischiosa, data la grande quantità di complicanze possibili. Nel corso dell'intervento abbiamo rimosso i tessuti morti, inserito 30 centimetri di tibia da trapiantare aumentandone la compatibilità e la capacità di attecchimento con un impianto di cellule staminali prelevate dal bacino. Abbiamo poi ricostruito i muscoli e la pelle attraverso un autotrapianto da muscoli dorsali, rivascolarizzato il tutto ricostruendo il sistema artero-venoso" ha spiegato D'Amato.

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