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Trasporti, il dossier di denuncia dei pendolari: “Noi, stipati come bestie”

Bus stracolmi, attese bibliche e mezzi fatiscenti. Un dossier dal titolo “Rispetto per i viaggiatori” denuncia le condizioni difficili in cui viaggiano gli utenti napoletani.
A cura di An. Mar.
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Sale la tensione per i viaggiatori napoletani, esasperati dalle condizioni dei grave disagio del trasporto pubblico, tanto da richiedere l'intervento delle autorità. A pochi giorni dall'ennesimo episodio di violenza gratuita che ha visto vittima un dipendente della azienda napoletana mobilità, un dossier denuncia le gravi condizioni in cui sono costretti a viaggiare gli utenti napoletani, puntando il dito proprio contro il personale in servizio sui mezzi."L'episodio di violenza che ha subito l'altro giorno il conducente del bus di Napoli che è finito in ospedale sotto choc, con una frattura e 30 giorni di prognosi, dopo essere stato aggredito con calci e pugni da una baby gang mentre era in servizio sulla linea C12 dell'Anm è gravissima – osservano Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e Gianni Simioli, conduttore de la Radiazza – Eppure quasi nessun comitato di utenti gli ha espresso solidarietà. Infatti da tempo i pendolari sono in rotta di collisione con il personale che opera nel trasporto pubblico e le condizioni in cui li costringe a viaggiare. Per questo abbiamo realizzato un dossier che invieremo ai vertici del trasporto pubblico dal titolo: "Rispetto per i viaggiatori" dove sono documentate con foto le condizioni indegne in cui sono costretti a muoversi i poveri utenti di Napoli e provincia. Infine continuiamo a domandarci ma perché il Questore ed il Prefetto non decidono di usare il pugno duro contro questa deriva delle baby gang?"

Gli utenti: "Trattati come bestie dal personale in servizio"

"Esprimiamo personale solidarietà all'autista picchiato. Nessuna solidarietà invece ci sentiamo di dare alla categoria degli autisti e al personale dei bus e della Cumana che trattano noi utenti da tempo come bestie. Spesso – racconta Patrizia Cipullo del comitato pendolari napoletani – dobbiamo aspettare che finiscono di giocare a carte o di prendere il caffè prima che si degnino di mettersi a fare il loro dovere. Per non parlare delle obliteratrici perennemente rotte sia sui bus che alle fermate della Cumana di Montesanto o Pianura. In questo modo migliaia di "portoghesi" utilizzano i mezzi pubblici senza pagare facendoci viaggiare in modo indecente. Per non parlare degli scioperi selvaggi, dei ritardi, della strafottenza che subiamo da questi signori ogni giorno. Per ogni autista aggredito dalle baby gang ci sono 1000 utenti che subiscono da questi piccoli teppisti ogni tipo di angheria e sopraffazione. Mai questi signori sono intervenuti a nostra difesa. La violenza che loro praticano sull'utenza per quanto ci riguarda è uguale se non peggiore di quella di questi giovani teppisti. Infatti i primi sono criminali e come tali dovrebbero essere trattati dalle forze dell'ordine perennemente assenti, i secondi invece sono dipendenti pubblici che non fanno bene a nostro avviso il loro dovere e che per questo hanno perso la nostra stima e sostegno".

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