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NAPOLI – Un 2019 iniziato davvero nel peggiore dei modi per il trasporto pubblico partenopeo: oggi, venerdì 4 gennaio, si registrano infatti disagi, ritardi e soppressioni un po' ovunque per quanto riguarda le corse della Circumvesuviana. Un venerdì nero, insomma, che va un po' ad urtare con la definizione del sindaco napoletano Luigi De Magistris, che aveva spiegato qualche mese che in questo 2019 la città di Napoli sarebbe stata "capitale europea dei trasporti".

E' pur vero che siamo appena al 4 gennaio, ma quanto accaduto in questi primissimi giorni del 2019 non lascia per nulla presagire che il vento sia cambiato rispetto agli scorsi anni. Quest'oggi, l'Ente Autonomo Volturno che gestisce la Circumvesuviana, un tempo gioiellino del trasporto pubblico campano ed oggi stabilmente la seconda linea ferroviaria peggiore d'Italia secondo il rapporto annuale "Pendolaria" pubblicato da Legambiente, ha comunicato diverse soppressioni e ritardi per quanto riguarda molte corse da e verso Napoli.

I primi treni ad essere stati soppressi sono stati quelli delle 7.48 da Napoli verso Baiano e da Napoli verso Torre Annunziata. Quindi, è toccato al treno delle 8.40 da Torre Annunziata verso il capoluogo partenopeo, stessa sorte di quello delle 8.32 da Baiano verso Napoli. Forti ritardi invece per altri convogli: il treno delle 8.11 da Napoli verso Sorrento ha viaggiato con 35 minuti di ritardo, così come quello delle 8.19 da Sarno verso Napoli che ne ha accumulati più di trenta. Male anche le linee ferroviarie suburbane, che collegano Napoli alle altre province: i treni da Napoli Centrale verso Benevento Centrale delle 8.21, delle 9.04 e quello delle 14.40 sono stati soppressi e sostituiti da autobus della ditta Autoservizi Meridionali, mentre il treno delle 7.58 da Benevento verso Napoli viaggia da San Martino Valle Caudina con oltre trenta minuti di ritardo.