Di Simon Gautier, il turista francese disperso in Cilento da 9 giorni dopo un incidente mentre faceva trekking, in solitudine, c'è agli atti una telefonata al 118, il pronto intervento sanitario: "Mi potete aiutare? Sono caduto in una scarpata e mi sono rotto le gambe. Sto morendo di male". La telefonata, diffusa in queste ore, è drammatica, concitata: il giovane transaplino non sa esattamente spiegare dove si trova, né fornire coordinate di massima. "Non so dove sono, mi potete localizzare? Stavo camminando e sono caduto. Sono solo, non ricordo da dove sono partito".

Il dialogo con l'operatrice è serrato, il giovane tenta di ricordare qualche dettaglio. Quello che è emerge è che è partito da Policastro. "Volevo tornare verso Napoli. All'inizio c'era un piccolo sentiero, poi l'ho perso e poi sono caduto". La telefonata si chiude quindi con l'indicazione di tenere acceso il telefono per favorire le ricerche. "Non sapendo dove si trova provo con i carabinieri se possono localizzare il suo cellulare, tenga libero il cellulare". Da quel momento di Simon Gautier non si ha nessuna notizia. Vengono usate in queste ore varie tecniche: le ricerche a piedi, dall'altro coi droni, con la motovedetta. Per Simon Gautier, 27 anni sono giunti anche amici dalla Francia allo scopo di coadiuvare i soccorritori: le ricerche sono circoscritte su di un’area di 143 chilometri quadrati compresa tra i territori di Policastro, Scario e Punta degli Infreschi.