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Turista napoletano ucciso negli Usa: catturata anche la complice dell’assassino

La donna si è consegnata in commissariato: rischia assieme al suo complice il carcere a vita. Dal 2012, infatti, l’Arkansas ha sospeso tutte le condanne a morte.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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La polizia di Little Rock ha annunciato di aver arrestato Charina Fort, la complice di Andre Jackson: entrambi sono accusati della morte di Carlo Marigliano, il turista napoletano assassinato in Arkansas nei giorni scorsi. Sulla Fort pendeva un mandato d'arresto da circa ventiquattro ore, e veniva descritta come armata e pericolosa. Entrambi adesso rischiano il carcere a vita per l'omicidio del trentunenne napoletano.

Nonostante in Arkansas ci sia infatti la pena di morte, dal 2012 la Corte Suprema dello Stato ha bloccato temporaneamente tutte le esecuzioni. La donna si è arresa alle forze dell'ordine consegnandosi spontaneamente presso un commissariato, per poi essere trasferita nella prigione di Pulaski, dove è tuttora rinchiusa. La sua cattura appariva comunque imminente, visto che le sue foto erano state pubblicate su tutti i giornali e l'accusa di omicidio aggravato che pendeva su di lei. Carlo Marigliano era stato ucciso a colpi di pistola pochi giorni fa, mentre era alla guida di un'automobile presa a noleggio. Sebbene non sia ancora ufficiale, il movente sembra essere quello della rapina finita in tragedia. Marigliano, che si trovava negli Stati Uniti in vacanza, lascia una moglie e due bambini di otto e due anni. La salma del giovane dovrebbe rientrare in Italia tra lunedì e martedì: nel frattempo, i familiari (che non hanno rilasciato alcun commento sulla vicenda) sono in viaggio per le formalità burocratiche del caso.

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