Il bacino sequestrato a Carbonara di Nola dai carabinieri.
in foto: Il bacino sequestrato a Carbonara di Nola dai carabinieri.

Un bacino idrico per la raccolta dell'acqua piovana trasformato in una sorta di fogna a cielo aperto. L'hanno scoperto i carabinieri della stazione di Carbonara di Nola, nel Napoletano, che hanno anche denunciato due persone: si tratta di due operai incensurati di 32 e 39 anni, entrambi di Marigliano. L'intera area, il cui solo bacino idrico è di circa ottomila metri quadri, è finita sotto sequestro, così come le attrezzature presenti sul posto. Per i due operai napoletani denunciati, l'ipotesi di reato è quella di gestione e smaltimento di rifiuti non autorizzati.

La scoperta è avvenuta in un terreno a ridosso di una strada che attraversa Carbonara di Nola. I militari dell'Arma hanno dapprima notato i due uomini all'interno di un terreno recintato, dove si trova il bacino idrico, che stavano "muovendo" alcuni macchinari. Si trattava di una idrovora, una enorme pompa che viene generalmente usata per assorbire ed asportare grandi masse d'acqua, soprattutto durante le opere di bonifica o in caso di alluvioni. In questo caso, invece, venivano risucchiate le acque reflue dal bacino idrico per smaltirle nella rete fognaria pubblica. La conca in corso di "svuotamento" era piena di fanghi di ogni tipo e rifiuti di vario genere, ed ovviamente di percolato. Di fatto, la sua utilità di bacino di raccolta di acque piovane era diventata in realtà quella di "fogna a cielo aperto". I due sono stati così denunciati dai carabinieri e dopo le formalità di rito dovranno rispondere di gestione e smaltimento di rifiuti non autorizzati.

Il bacino sequestrato a Carbonara di Nola dai carabinieri.
in foto: Il bacino sequestrato a Carbonara di Nola dai carabinieri.