Un murale dedicato a Ulderico Esposito, il tabaccaio ucciso lo scorso anno all'interno della stazione della metropolitana di Chiaiano, è stato inaugurato questa mattina, alla presenza della moglie e delle figlie, oltre che delle autorità cittadine. La vicenda destò molto scalpore e scosse anche l'animo di molti napoletani: Ulderico Esposito lavorava nella sua tabaccheria all'interno della stazione, quando ebbe una discussione, poi sfociata in aggressione, che gli costò la vita.

Per quella morte è stato poi condannato Alfred Idimudi, 37 anni, che sta scontando otto anni di reclusione per omicidio preterintenzionale. Ulderico Esposito era stato raggiunto da due pugni al volto e morì all'ospedale Cardarelli dopo quasi un mese di agonia. Presenti oggi all'inaugurazione del murale, firmato da Raffo Art, anche la moglie del tabaccaio Daniela, le figlie Lucia e Alessia, l'assessore ai lavori pubblici Alessandra Clemente e l'amministratore unico dell'Azienda Napoletana Mobilità, Nicola Pascale.

"È stato toccante ed emozionante assistere alla creazione dello splendido murale di Raffo che ha permesso di realizzare il desiderio della famiglia di condividere con quanti vivono e attraversano la metropolitana di Chiaiano il loro forte messaggio di amore familiare e giustizia", ha spiegato l'assessore Alessandra Clemente, "tre donne, che all'indomani della tragica aggressione che fu fatale per l’amato papà e marito, hanno rialzato la saracinesca continuando a portare avanti la tabaccheria di famiglia. Il loro dolore deve renderci tutti partecipi e soprattutto accrescere l’impegno di tutte le istituzioni per portare sicurezza e bellezza nella nostra città", ha concluso la Clemente.

"Molto bello il murales dedicato al nostro amico e collega Ulderico Esposito e realizzato ad un anno esatto dalla sua tragica scomparsa", ha fatto sapere Francesco Marigliano, presidente provinciale della Federazione Italiana Tabaccai, "Questo murale, "La vera Gioia", è una opera d'arte che celebra la famiglia e l'amore. Daniela e le sue splendide figlie, donne straordinarie, nonostante le mille difficoltà hanno riaperto l'attività e si sono rimboccate le maniche. Negli ultimi mesi abbiamo seguito insieme a loro il processo che ha portato ad una condanna a dir poco scandalosa per l'uomo che ha ucciso il nostro Ulderico. La Federazione italiana tabaccai non le lascerà mai sole e anche oggi va ribadita l'esigenza di maggiore sicurezza per cittadini e commercianti della zona", ha concluso Marigliano.