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Un vecchio opificio nel cuore di Napoli che stava per essere trasformato in 12 miniappartamenti. Questa la scoperta dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, che hanno ispezionato un cantiere edile nella zona di Montesanto: cantiere che era steso su circa 400 metri quadrati per piano e diviso su due livelli. I lavori erano iniziati, stando alle indagini dei carabinieri coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, circa un mese fa ed erano praticamente quasi ultimati. I dodici miniappartamenti erano quasi pronti, ma i sigilli dei carabinieri hanno interrotto ogni lavoro in corso e posto il tutto sotto sequestro. La zona dove si trovava il cantiere era a ridosso della stazione di Montesanto, servita dai treni della Cumana e della Linea 2 della metropolitana di Napoli, e percorsa ogni giorno da tantissimi pendolari, studenti e lavoratori, che si spostano da e per il centro storico.

Dai controlli di rito effettuato dai militari dell'arma, nell'ambito dei controlli contro l'abusivismo edilizio all'interno della città partenopea, è emerso che il fabbricato stesso era stato interessato da profonde modifiche strutturali che avrebbero avuto bisogno anche di un'autorizzazione antisismica, che il proprietario dello stabile non aveva però mai richiesto. Sempre dai controlli da parte delle forze dell'ordine, sono emerse anche diverse "differenze" dal progetto di ristrutturazione presentato al comune di Napoli e quello effettivamente in corso di realizzazione. Alla fine i carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno disposto il sequestro dell'intero cantiere, fermando dunque la "conversione" dell'edificio da ex-opificio a mini-condominio.