Domani, martedì 9 giugno, alle ore 10, in piazza Immacolata, all'Arenella, verrà inaugurata una panchina rossa in memoria di Arianna Flagiello, la ragazza di 32 anni che si è uccisa il 19 agosto 2015 lanciandosi dal balcone del suo appartamento, al quarto piano di un edificio del quartiere. Un suicidio, ma per i giudici motivato dall'esasperazione: per quella morte è stato condannato in primo grado 22 anni il compagno, Mario Perrotta, che era nell'appartamento con lei in quel tragico giorno.

All'iniziativa di domani prenderanno parte l'Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Napoli Francesca Menna, l'Assessore ai Giovani e ai Lavori Pubblici Alessandra Clemente, l'Assessore all'Arredo Urbano Luigi Felaco ed il Presidente della Municipalità 5 Paolo De Luca, che interverranno con la famiglia Flagiello, tra cui la sorella Valentina e i genitori Angiola Donadio e Sebastiano Flagiello. L'iniziativa, patrocinata dal Comune di Napoli, è stata proposta dalla consigliera municipale Paola Del Giudice e dalla criminologia Antonella Formicola e si tiene simbolicamente nella data della nascita di Arianna e nel quartiere nella quale lei è cresciuta e viveva.

Mario Perrotta è stato condannato, in primo grado, alla fine di maggio dai giudici della terza Corte di Assise di Napoli, che lo hanno ritenuto responsabile di avere provocato la morte della ragazza; l'uomo era sotto processo anche per istigazione al suicidio, reato che è stato assorbito da quello di morte come conseguenza dei maltrattamenti, e per estorsione, reato per il quale è stato invece assolto. Dalle indagini era infatti emerso che la ragazza era esasperata dai continui litigi e maltrattamenti e che anche quel giorno c'era stata una furiosa discussione e che, dopo aver minacciato il suicidio, si era lanciata dal balcone.