Università, test truccati: studenti occupano rettorato a Napoli

Terremoto all'università. Un gruppo di studenti oggi ha occupato i locali del rettorato dell'Università Federico II a Napoli chiedendo formalmente di incontrare il rettore per avere chiarimenti in merito alla vicenda dei test di ammissione ad alcuni corsi di laurea, le cui risposte, stando a quanto emerge da una serie di intercettazioni telefoniche raccolte nell'ambito di una indagine della Procura di Napoli, sarebbero state divulgate mesi prima dello svolgimento dell'esame.
Dopo le rivelazioni degli ultimi giorni circa gli arresti collegati allo scambio di favori tra Umberto Celentano, funzionario della Regione Campania, accusato di corruzione, e l'imprenditore farmaceutico Matachione, che hanno portato a galla anche uno scambio di telefonate in cui venivano diffuse anticipazioni riguardo ai quesiti del test di ingresso a Farmacia, stamane, una ventina di studenti del gruppo "Sciopero e informazione" è entrato nel rettorato e ha inscenato una protesta. Una piccola folla di studenti ha chiesto a gran voce di poter incontrare il rettore mostrando striscioni di protesta con le scritte: "Test truccati a Farmacia, questa è la vostra meritocrazia", "No al numero chiuso". Il gruppo di cui fanno parte, è nato in preparazione dello sciopero indetto per il 14 novembre prossimo.
Le intercettazioni al centro del caso test-truccati sono emerse dalle indagini che hanno portato all'arresto di Nazario Matachione, accusato di aver concesso regali e favori, tra cui una crociera al suddetto Celentano, funzionario regionale, in cambio di favori e agevolazioni burocratiche concessi dal suo ufficio a Matachione. Proprio in queste circostanze è emerso lo scambio di informazioni riguardanti i test, tra l'imprenditore napoletano e alcuni medici a lui vicini, preoccupati di introdurre i figli all'università senza il timore che venissero respinti ai test. Sono ora in corso accertamenti dei carabinieri di Torre Annunziata nei confronti del responsabile della segreteria studenti della facoltà e di un professore di Farmacia.