Anche a Procida tre bambini è stato impedito di entrare a scuola perchè non in regola con il piano vaccinale. Le famiglie dei tre avevano presentato mesi fa le autocertificazioni, così come previsto dalla legge Lorenzin, ma successivamente non avevano vaccinato i figli e così, scaduto il termine, non hanno potuto lasciarli a scuola. A Pagani è successa la stessa cosa: tre bimbi rimasti fuori, uno dei quali figlio di genitori no-vax che non intendono procedere con le vaccinazioni.

Nell'isola napoletana, spiega Giovanna Martano, preside dell'Istituto Comprensivo Capraro di Procida, che ospita 198 bambini, all'entrata a scuola ci sono state delle tensioni con le famiglie dei tre bambini. La dirigente scolastica, che auspica che “la politica si assuma le proprie responsabilità, senza scaricare tutto sulle scuole”, sottolinea che i genitori della scuola materna erano stati avvisati in diverse occasioni prima della scadenza del 10 marzo, ultimo giorno utile entro cui presentare la documentazione.

Due delle famiglie avrebbero deciso di aderire alla campagna di vaccinazione ma, avendo cominciato in ritardo, devono rispettare i tempi necessari tra un vaccino e l'altro e nel frattempo i bimbi non potranno frequentare. Nella scuola, spiega ancora la Martano, “non ci sono bambini immunodepressi, ce n'è solo uno che ha un esonero dai vaccini per una prescrizione medica”.