L'attacco militare messo in atto da parte della Turchia in Siria, contro il popolo curdo, è inaccettabile e, da ogni parte del mondo, stanno arrivando condanne e proteste. A rendere ancora più difficile la situazione, ieri, l'assassino di Hevrin Khalaf, attivista per i diritti delle donne in Siria, è stata trucidata nella sua automobile, insieme al suo autista, crivellata di proiettili. Al coro delle condanne all'azione turca in Siria, si unisce anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che su Twitter condanna fermamente l'attacco al popolo curdo. Poi, però, rivolgendosi al premier Conte e a Luigi di Maio (ieri, a Napoli, si è tenuta la festa in occasione dei 10 anni del Movimento 5 Stelle), gli propone di "andare con noi nel fronte di guerra": non è dato sapere cosa intenda con quel "noi", ma sottintende che anche lui sia impegnato in prima persona in Siria per combattere l'offensiva turca.

"Attacco Turchia ai curdi in Siria è atto criminale che distrugge un popolo autonomo e coraggioso e favorisce l’Isis. Propongo a Conte e Di Maio di andare con noi nel fronte di guerra per la pace e per fermare l’aggressione militare. Hevrin Khalaf una di noi!" scrive, per intero, su Twitter de Magistris. La percezione, almeno di chi scrive, è che il sindaco di Napoli non abbia contezza delle parole che utilizza, e del fatto che quanto scrive sui social network possa essere letto da centinaia di migliaia di persone. Traspare poi anche una certa megalomania, o quantomeno una mania di protagonismo, nell'inserirsi in quel "noi", nel novero di persone impegnate in prima linea per cercare di porre un freno all'azione militare turca. Ma, d'altra parte, qualche giorno fa il sindaco aveva affermato anche che, con i nuovi treni, nel trasporto pubblico Napoli sarà seconda soltanto al Giappone.