Aveva deciso di farla finita, ingerendo una confezione di psicofarmaci, ma è stata salvata in extremis dai carabinieri, che erano sulle sue tracce dopo che i familiari erano andati nel panico dopo che la giovane non era tornata a casa. Un intervento provvidenziale, quello dei militari dell'arma assieme ai sanitari del 118, che ha permesso di salvare la giovane donna e portarla in ospedale, dov'è ricoverata ma dove non sarebbe più in pericolo di vita. È accaduto a Venticano, nell'Avellinese.

La giovane era andata normalmente a lavorare ma, una volta terminato il proprio turno, non era rientrata nella sua abitazione di Grottaminarda, facendo anche perdere le proprie tracce. Partite subito le ricerche della trentaquattrenne, che si sarebbe allontanata con intenzioni suicide, i carabinieri della stazione di Dentecane, assieme ai colleghi i dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Mirabella Eclano, sono riusciti a rintracciarla all'interno dell'area industriale di Venticano, nell'entroterra avellinese. La ragazza era all'interno della sua autovettura, in stato di incoscienza: i carabinieri hanno così forzato la portiera dell'autovettura, e messo in atto le manovre di rianimazione in attesa dell'arrivo dei sanitari del 118, che sono giunti poco dopo sul posto. Dopo i primi soccorsi, la giovane è stata portata d'urgenza all'ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino, dov'è stata ricoverata. All'interno della vettura, i carabinieri hanno ritrovato una confezione vuota di ansiolitici. La ragazza, insomma, è stata davvero salvata in extremis dai carabinieri prima e dai sanitari del 118 intervenuti subito dopo.