«L’evacuazione della zona rossa in caso di allarme Vesuvio? Sarebbe orchestrata in 72 ore, così come previsto dal piano d’emergenza». Lo ha dichiarato Edoardo Cosenza, assessore regionale ai Lavori Pubblici e alla Protezione Civile, nel corso di un convegno svoltosi stamane presso il liceo scientifico “Don Milani”. Proprio in questi giorni il documentario Sul Vulcano del regista Gianfranco Pannone riapre il dibattito sulla gestione dell'emergenza di fronte a un evento di tale portata distruttiva quale l'eruzione del vulcano. "L'allarme Vesuvio "è un emblema in Italia dell'indifferenza – spiega Pannone – ma anche dell'impotenza della politica nell'affrontare certe emergenze,come dimostra anche ciò che è successo in tante città con le bombe d'acqua".La pellicola, che debutterà proprio in questi giorni nelle sale cinematografiche, racconta la vita dei paesi della cosiddetta "zona rossa" del Vesuvio, a rischio in caso di eruzione vulcanica. Un'area che riguarda circa 27 comuni, con "la densità di popolazione più alta d'Europa", ricorda Pannone. Dopo l'esordio del documentario,fa sapere il regista "non ci sono state risposte da Caldoro o de Magistris e l'ho trovato un po' strano me le sarei aspettate – commenta – li abbiamo invitati all'anteprima che faremo a Napoli, vedremo se verranno. Stando a quanto sostengono molti scienziati – continua l'autore del film – nell'area dei Campi Flegrei e nella zona vesuviana tra 10 o 100 anni potrebbe accadere qualcosa. Si dovrebbe lavorare sulla prevenzione, invece in quella zona si sono riaperti i cantieri dell'Ospedale del mare… paradossi tutti italiani. Da parte mia c'è la preoccupazione da cittadino e da napoletano di fronte a un territorio che non sarebbe in grado di difendersi".