Via Santa Teresa degli Scalzi, lunga arteria del centro storico di Napoli che dal Museo Archeologico costeggia il quartiere Stella e il quartiere Avvocata (soprattutto lo storico e popoloso rione Materdei) arrivando fino a Capodimonte, pullula di negozi e negozietti. Ed è in questo commercio minuto che si è concentrata l'attività dell'Asl 1 di Naopli centro e dei i carabinieri del Nas, nucleo anti sofisticazione: 37 operatori del Dipartimento di Prevenzione (medici veterinari, medici, tecnici) e 4 unità di personale dell'autoparco centrale per 34 ispezioni. In particolare: 2 pescherie, 4 macellerie, 1 trasporto carni, 9 bar, 1 trasporto pane, 1 rivendita bevande, 7 minimarket, 2 pasticcerie, 1 rivendita di frutta, 2 alimentarli, 1 panificio, 1 genepesca e 2 ristoranti. I controlli hanno portato a 115 prescrizioni, 3 diffide, 6 verbali per 14mila euro totali.

Cosa hanno trovato gli ispettori Asl nei negozietti, salumerie, genepesca, supermercati e panettieri di Santa Teresa degli Scalzi? Di tutto, spesso in spregio delle più elementari norme circa la tracciabilità dei prodotti e la loro corretta conservazione prima di cederli al cliente. Si è arrivati dunque al sequestro di circa 180 chilogrammi di merce: pane, salumi, formaggi e dolci. Un laboratorio è stato messo sotto sigilli e una persona denunciata. Il bilancio dell'intervento per la sicurezza alimentare attuato da Asl Napoli 1 Centro e Nas dei carabinieri si associa, ci tiene a precisare  Ciro Verdoliva, direttore generale dell'Asl, all'attività di prevenzione medica: "Abbiamo infatti erogato 115 mammografie, 81 pap test e 97 vaccinazioni"