Lina Schiano, la figlia di Gennaro Schiano, la guardia giurata morta dopo un'aggressione alla stazione della Cumana di Trencia, è stata assunta nella azienda di vigilanza in cui lavorava il padre. Lo ha annunciato la Services Group oggi, 6 giugno, presso il Consiglio Regionale della Campania, in occasione della cerimonia di consegna di una targa commemorativa per l'uomo, 64 anni, deceduto il 9 settembre 2018 dopo quasi quattro mesi di agonia. Il ragazzo che lo ha colpito, 18 anni, è stato condannato agli inizi di marzo per aggressione dolosa (con pena sospesa): le perizie non hanno evidenziato la relazione tra la ferita causata da una ginocchiata alla testa e la morte. L'aggressione, l'8 maggio 2018, era avvenuta durante una lite, che era nata su un treno della Circumflegrea ed era proseguita in strada; Schiano quella sera stava tornando a casa dopo una giornata di lavoro al Centro Direzionale, sarebbe dovuto scendere a Quarto ma, questa la ricostruzione, era invece sceso a La Trencia seguendo il ragazzo; i due avrebbero continuato a provocarsi

All'incontro erano presenti la presidente del Consiglio Rosa D'Amelio, il consigliere Antonio Marciano, il presidente della Fondazione Polis della Regione Campania don Tonino Palmese e il segretario della Fondazione Enrico Tedesco.

"Auspichiamo che l'esempio e il coraggio di questa azienda e del suo amministratore Davide Liparulo, che sta procedere all'assuznione della figlia di una vittima della criminalità cosiddetta comune, siano seguiti da tanti altri soggetti – ha detto la Fondazione Polis – vogliamo semplicemente che quanto prescritto dalla legge a beneficio dei familiari delle vittime innocenti della criminalità venga rispettato. Desideriamo inoltre rivolgere un ringraziamento al Consiglio Regionale della Campania, che si è fatto carico di questa significativa istanza. Nulla potrà restituire Gennaro alla sua famiglia e a chi gli ha voluto bene, ma certamente quanto accaduto oggi rappresenta un importante segnale a favore della giustizia e della legalità".