Vinicio Capossela (ph Marco Zanella)
in foto: Vinicio Capossela (ph Marco Zanella)

Vinicio Capossela porterà le sue Ballate per uomini e bestie al Teatro San Carlo di Napoli il 21 ottobre. Il cantante irpino, infatti, toccherà la città partenopeo per un appuntamento speciale che lo vedrà esibirsi in uno dei Teatri più belli al mondo per una serata che si prospetta speciale. Quelli di Capossela non sono semplici concerti, ma veri e propri spettacoli, racconti che uniscono i vari fili di una carriera lunghissima e prolifica, molto varia ma assolutamente coerente, nella ricerca di uno storytelling e in quella di un'impronta caposseliana che si attua in una ricerca e un'esplorazione continua. Anche questa volta le cose non cambiano, perché Capossela ha costruito lo spettacolo appositamente per l'esibizione nei più importanti teatri classici, di tradizione ed enti lirici italiani.

Vinicio Capossela e Napoli nelle ballate

Napoli ha un ruolo speciale nella Storia e nella vita di quest'album, come ha voluto sottolineare lo stesso artista quando presentò l'album in città. La collaborazione che da anni porta avanti con Daniele Sepe si è ripercossa anche su queste ballate, con il jazzista napoletano che ha collaborato sia suonando che arrangiando alcune delle canzoni. Tra coloro, inoltre, che hanno collaborato c'è anche Andrea Tartaglia, fondatore del progetto Tartaglia Aneuro.

Il Medioevo fantastico delle Ballate per uomini e bestie

Il nuovo spettacolo tratto da "Ballate di uomini e bestie", infatti, è pensato ad hoc per questi luoghi storici in cui il cantante proporrà un canzoniere che evocherà un medioevo fantastico fatto di bestie estinte, cavalieri erranti, fate e santi, mette in mostra le similitudini e il senso di attualità che lo legano profondamente alle cronache dell’oggi. Alle tante creature che popolano il suo ultimo lavoro – racconto delle varie pestilenze moderne, etiche, morali e di linguaggio, della frattura tra Uomo e Natura, della paura come strumento di Potere e della corruzione della lingua "si uniranno come in una danza i personaggi e le storie di alcuni dei suoi grandi successi in un intreccio che darà vita a un viaggio nel nostro presente, nelle fratture e nelle malattie del nostro mondo".

Lo spettacolo raccontato da Capossela

"Dopo la palestra degli ‘atti unici' in luoghi e titoli che hanno declinato i temi delle ‘Ballate per uomini e bestie', arriva il teatro, luogo di rappresentazione dell'immaginario. Lo spazio scenico buio, come le grotte di Lascaux, da andare a riempire con bagliori, stralci di affreschi e strofe per rileggere il mondo con gli strumenti della poesia, della filosofia e della denunzia. – racconta Capossela per presentare lo spettacolo -. Un viaggio nella terra in un momento in cui uomini e bestie non si distinguono nemmeno nel genere umano. Una cantata tra le creature che inizia dalle pitture rupestri e arriva all'evo medio prossimo e venturo attraverso un bestiario di varia umanità. Danze macabre al tempo della peste, nuove e antiche tentazioni, santi e inquisizioni nel rogo digitale. Il medioevo romantico e irragionevole dei preraffaeliti, le fiabe giocattolesche e fantasticanti di asini che diventano cantanti, sirene che diventano ballerine, Marajà corruttori di innocenti; storie di rose e di figlie di fate, di carceri e di gabbie da zoo, tentativi di evasione e continue trasformazioni delle forme in divenire. Le Pleiadi e la galassia a spirale portata sul dorso da una chiocciola". Lo spettacolo al Teatro San Carlo comincerà alle 21.15, maggiori informazioni sul sito ufficiale del Teatro.