Ferita, abusata e terrorizzata, proprio dove si sentiva più al sicuro tra gli affetti familiari e domestici. Una ragazzina di 14 anni di Pontecagnano, in provincia di Salerno, è stata circuita, molestata e infine violentata da un uomo di 41 anni, un amico di famiglio che era abituata a chiamare ‘zio' e che fin da piccolissima era stata abituata a frequentare e a cui voleva bene, di cui si fidava. La vicenda è iniziata lo scorso luglio, quando l'uomo ha cominciato a rivolgere attenzione fuori luogo: la palpava e le imponeva di essere baciata. Passa qualche mese e, nell'ottobre del 2017, la invita a casa sua dove la violenta e poi la picchia, minacciandola anche con una pistola (fa la guardia giurata) di ucciderla se avesse parlato con qualcuno.

La minore si è confidata infine con la madre, che ha denunciato immediatamente tutto alle forze dell'ordine. Ora si è arrivati all'arresto del 41enne, posto agli arresti domiciliari dal gip del Tribunale di Salerno che ha seguito l'inchiesta, lungo la quale è stata ascoltata anche la 14enne, che sta venendo seguita da una psicoterapeuta per essere aiutata ad uscire dall'incubo. Avrebbe dovuto conseguire la licenza di terza media questo giugno, ma ha lasciato la scuola: i genitori e gli specialisti che la seguono sperano che da settembre possa tornare in classe nel tentativo di ricominciare a vivere.